A me Primetime è piaciuto veramente molto. Già quando ho letto che la storia prende spunto da fatti realmente accaduti ero abbastanza curioso di vederlo, perché personalmente i film ispirati a storie vere mi prendono sempre un po’ di più. Poi quando ho visto il cast, soprattutto Robert Pattinson, le aspettative sono aumentate.
Partiamo da Robert Pattinson
Pattinson secondo me negli ultimi anni ha fatto un salto enorme. Ormai è inutile continuare a collegarlo soltanto a Edward Cullen di Twilight, perché dopo quel film ha scelto ruoli completamente diversi e ha dimostrato di essere un attore molto più completo. Anche qui secondo me fa un buon lavoro e il personaggio che interpreta è abbastanza particolare.
Di cosa parla Primetime
La storia è sicuramente la cosa che mi ha incuriosito di più. Senza entrare negli spoiler, c’è questo programma televisivo che cerca di adescare dei pedofili attraverso dei messaggi, per poi smascherarli davanti alle telecamere. Già detta così sembra una storia abbastanza assurda, ma la cosa che fa ancora più impressione è sapere che prende spunto da quello che è successo realmente.
Mi è piaciuto soprattutto vedere tutto quello che succede dietro al programma e non soltanto quello che viene mostrato in televisione. Il film fa capire abbastanza bene quanto sia sottile il confine tra informazione e intrattenimento. Alla fine c’è sempre qualcuno che guarda, che commenta e che vuole vedere cosa succederà dopo. E secondo me questo discorso può essere tranquillamente collegato anche ai social di oggi.
Il ritmo
Per quanto riguarda lo svolgimento, il film parte bene e riesce a prenderti abbastanza velocemente. Nella parte centrale però ho avuto la sensazione che rallentasse un po’ troppo. Alcune scene potevano essere più corte e questo si sente soprattutto andando verso la parte finale. Nonostante questo non mi ha fatto perdere l’interesse per la storia, anche perché volevo comunque vedere come sarebbe andata a finire.
Sceneggiatura e regia
La sceneggiatura l’ho trovata fatta bene. Non è una storia complicatissima da seguire e secondo me è un punto a favore, perché riesce a raccontare una situazione particolare senza rendere tutto inutilmente difficile. I dialoghi funzionano e anche i personaggi hanno il loro spazio.
Anche la parte visiva mi è piaciuta. Il film alterna scene più classiche a immagini che ricordano molto le vecchie trasmissioni televisive e le registrazioni d’epoca. In alcuni momenti sembra quasi di stare guardando del materiale televisivo vero e proprio. Secondo me questa scelta funziona bene perché si collega direttamente alla storia che viene raccontata.
Una cosa che ho apprezzato è che il film non cerca continuamente di dirti cosa devi pensare. Ti mette davanti a quello che succede e poi lascia a te alcune considerazioni. Non è una cosa che capita sempre e personalmente preferisco quando un film lascia un po’ di spazio allo spettatore.
Quindi, ci vai o no?
Nel complesso, quindi, Primetime mi è piaciuto. Qualche momento più lento c’è e probabilmente con qualche taglio sarebbe stato ancora meglio, però non è una cosa che mi ha rovinato la visione. La storia è interessante, il cast funziona e soprattutto c’è un argomento che secondo me merita di essere raccontato.
È un film che consiglierei senza problemi. Se vi piacciono le storie vere, i film ambientati nel mondo della televisione e soprattutto le pellicole che dopo la visione ti fanno pensare un po’ a quello che hai appena visto, secondo me vale la pena dargli una possibilità.
Io sono uscito dalla visione soddisfatto e, cosa ancora più importante, con la sensazione di aver visto qualcosa di diverso dal solito.
Scheda
| Titolo | Primetime |
| Regia | Lance Oppenheim |
| Cast | Robert Pattinson (Chris Hansen), Merritt Wever, Skyler Gisondo, Phoebe Bridgers |
| Durata | 110 minuti |
| Uscita in Italia | 15 ottobre 2026 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures (produzione A24) |
| Voto | 7/10 |
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