007 First Light recensione

Il giovane James Bond nell'immagine ufficiale di 007 First Light

Ma che si sono fumati per il nuovo gioco di James Bond?

Allora, togliamoci subito il dente: scordatevi i vecchi sparatutto vecchio stampo o i cloni sbiaditi di Call of Duty col marchio di James Bond stampato sopra. Questo 007: First Light è una roba che o la ami o la odi, non ci sono vie di mezzo. Io ci ho passato le ultime notti incollato allo schermo e c’ho ancora i pollici che mi fanno male, ma la prima cosa che ho pensato è stata: “Minchia, gli sviluppatori hanno avuto un coraggio da pazzi”. Sì, perché l’ansia dei gamer era a livelli illegali (me compreso, ve lo giuro, temevo la solita operazione commerciale acchiappa-soldi senza un briciolo di anima) e invece questi che fanno? Prendono la lavagna, cancellano tutto il gameplay del passato e ricominciano da zero. Ma da zero sul serio eh. Ne è uscito fuori un action-stealth che è gelido, violento, sporco… un Bond agli inizi che controlli tu e che è una macchina da guerra cinica ma anche un uomo che commette degli errori di valutazione clamorosi, che prende un sacco di mazzate se sbagli l’approccio stealth e fa fatica a rialzarsi. Il sistema di movimento e combattimento poi? Io ero super scettico, lo ammetto, dai primi trailer sembrava il solito action legnoso… e invece spacca. Ha una fluidità imponente e un feeling delle armi che ti fa capire subito che con questo titolo non si scherza mica.

Cosa dice la critica

Tra le recensioni italiane i voti sono alti, ma qualche difetto torna. Su SpaceNerd Zonnox gli dà 8 e segnala un’intelligenza artificiale dei nemici da rivedere, meccaniche ancora da rifinire, una pulizia tecnica altalenante e una modalità Tac Sim acerba. Su IGN Italia invece Silvio Mazzitelli arriva fino al 9. Se cercate un gioco perfetto anche sul piano tecnico, aspettatevi qualche patch.

Il comparto tecnico

Visivamente però… vabbè, c’è da rimanere a bocca aperta col controller in mano, punto. Il motore grafico fa un lavoro maniacale sui riflessi, sulle luci al neon e sul Ray Tracing, specialmente nelle missioni notturne. C’è un livello iniziale ambientato tra i tetti e i vicoli fatiscenti dell’Europa dell’Est, sotto una pioggia battente, che è una roba da tachicardia pura, roba che ti manca l’aria per quanto è fotorealistico. Il comparto tecnico lavora tantissimo sui contrasti cromatici: passiamo dal grigio asettico e chirurgico delle sale server dell’MI6 al fango e al fumo delle esplosioni delle ambientazioni industriali. E il sound design delle armi ci mette il carico da novanta, perché ogni singolo sparo silenziato sembra vero e i rumori ambientali ti aiutano a capire dove sono i nemici, dandoti una sensazione fisica incredibile.

Quindi, vale la pena?

Alla fine dei conti, First Light è esattamente la boccata d’aria fresca che serviva a 007 nel mondo dei videogiochi per non finire a fare la muffa. Ha avuto le palle di rischiare, di scontentare i puristi dei vecchi sparatutto ignoranti per regalare un’esperienza solida, matura e visivamente sontuosa. Per me vale ogni singolo centesimo del prezzo del biglietto… anzi, del prezzo di copertina, ma giocatelo con le cuffie buone altrimenti perde metà della sua potenza. Voto 8 di stima per il coraggio del reset, era ora.

Scheda

Titolo007 First Light
SviluppatoreIO Interactive
PiattaformePS5, Xbox Series X|S, PC, Switch 2
Uscita27 maggio 2026
Prezzo69,99 € (Deluxe 79,99 €)
Voto8/10

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