È possibile riportare al centro il disegno erotico femminile, sottraendolo agli stereotipi della provocazione fine a sé stessa? Femmina Magazine nasce proprio con questo obiettivo: dare nuova vita a un linguaggio visivo spesso marginalizzato o ridotto a semplice oggetto di consumo.
Il progetto editoriale indipendente riunisce autrici, illustratrici e fumettiste guidate dalla curatrice Sarah Canzanella. Il filo conduttore è chiaro: mettere al centro l’esperienza sensoriale dell’intimità e la rappresentazione del corpo. La rivista propone uno spazio libero, in cui il desiderio non viene osservato dall’esterno né trasformato in oggetto di piacere, ma riconosciuto come movimento interiore e presenza consapevole da abitare.
Le voci del primo numero

Il primo numero si apre con una copertina firmata da Kalina Muhova, illustratrice di fama internazionale. Nella sua ricerca artistica, il corpo femminile non assume pose prestabilite: diventa piuttosto un luogo di vulnerabilità, memoria ed esperienza profonda.
Accanto a Muhova, il numero inaugurale coinvolge numerose figure del panorama indipendente, tra cui Cristina Fabris, Luisa Cittone, Michelle Reviglio, Viviana Giovannini, Selenike e Sirena Velena. Il progetto dialoga inoltre con l’eredità di artiste come Apollonia Saintclair ed Elena Ominetti, disegnatrici che hanno legato una parte significativa della propria carriera all’illustrazione erotica.
Uno sguardo libero sul corpo
Femmina Magazine si configura così come uno spazio aperto e privo di giudizi. Il corpo femminile non è trattato come oggetto del desiderio, bensì come tramite attraverso cui esplorare la complessità della femminilità, dell’intimità e dell’identità, senza la necessità di spiegarsi o conformarsi a uno sguardo esterno.
Per approfondimenti e per consultare il progetto completo, è possibile visitare il sito ufficiale www.femminamagazine.com ed è inoltre possibile acquistare il Primo Numero in formato cartaceo cliccando QUI altrimenti in formato digitale QUI
